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UFFIZI DIFFUSI, SABATO 31 LUGLIO EVENTO SPECIALE CON IL DIRETTORE DELLE GALLERIE EIKE SCHMIDT

Il progetto ‘Uffizi diffusi’ entra nel vivo e sarà lo stesso direttore del celebre museo fiorentino Eike Schmidt a parlarne nell’ambito di un incontro speciale che si terrà Bibbona. Il 31 luglio, infatti, Schmidt sarà ospite del borgo per illustrare nel dettaglio il grande piano di diffusione d’arte e cultura sul territorio messo a punto in questi mesi.

Location d’eccezione dell’evento sarà piazza della Vittoria e il suo belvedere: “sarà l’occasione - sottolinea il Sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli - per portare l’arte fuori dai confini istituzionali, in un momento di condivisione di valori e idee che ospiteremo con orgoglio ed emozione. Ringrazio il Direttore Schmidt per aver scelto il nostro borgo per questa iniziativa di approfondimento su un progetto meritorio quale sono gli ‘Uffizi Diffusi’”.

Ospiti della serata, che avrà inizio alle 21.30, saranno il Governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani e la Direttrice della Direzione Beni, Istituzioni, Attività culturali e sport della Regione Toscana, Elena Pianea mentre sul palco saliranno il Direttore delle Gallerie Eike Schmidt, la consigliera comunale Cristina D’Amato e il Direttore del quotidiano Il Tirreno Stefano Tamburini.

Il programma, ispirato dalla visione di un turismo post Covid-19 più slow ed incentrato su una fruizione dei beni culturali più rilassata e meno convulsa che nel passato, prevede di diffondere opere dai depositi degli Uffizi, portandole in tante città e paesi della regione, per mostre, prestiti o altre iniziative, contribuendo a decongestionare i flussi di visita, a promuovere nei cittadini la consapevolezza del loro comune patrimonio storico-artistico  e valorizzando al contempo i luoghi e le bellezze del territorio toscano.

“Ci saranno almeno 60, ma anche 100 sedi per gli Uffizi Diffusi’- aveva spiegato lo scorso marzo il Direttore Schmidt durante un’audizione in Consiglio Regionale - L’arte non può vivere solo di grandi centri espositivi. Servono anche quelli, ma occorre dotarsi di una prospettiva policentrica, con il patrimonio artistico distribuito il più possibile sul territorio e, ove possibile, nei luoghi dove e per i quali è nato. Agli Uffizi abbiamo già oltre 3mila capolavori esposti e altri ancora saranno disponibili per il museo. Gli Uffizi diffusi invece servono per portare praticamente ‘a casa’ delle persone opere d’arte che attualmente non può vedere nessuno”.

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