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TARTARUGA CARETTA CARETTA. LE RACCOMANDAZIONI IN CASO DI AVVISTAMENTO E NIDIFICAZIONE

La raccomandazione è quella di contattare immediatamente la Capitaneria di porto al numero 1530 e di isolare l’area. La tartaruga marina Caretta Caretta è tornata a nidificare sulle coste della Toscane e nei giorni scorsi ha scelto un tratto di spiaggia cecinese per deporre le sue uova. Dagli studi sulle abitudini e i comportamenti in possesso della comunità scientifica, è probabile che possa realizzare una seconda nidificazione, anche a distanza di 4 chilometri dalla prima. Per informare e sensibilizzare il più possibile turisti e cittadini, questa mattina il comandante della Capitaneria di porto, Domenico Guarino, la docente di Ecologia e conservazione dell’Università di Siena nonché coordinatrice dell’Osservatorio toscano per la biodiversità, Letizia Marsili, e l’assessore all’ambiente Enzo Mulè hanno incontrato gli operatori del turismo, a cui è stato consegnato un vademecum con consigli e buone pratiche da apporre negli stabilimenti balneari e attività ricettive. “Per anticipare gli eventi serve l’aiuto di tutti e la prima cosa da fare è monitorare le tracce lasciate sulla spiaggia, che sono simili a quelle lasciate da un cingolato – ha spiegato la professoressa Marsili – e capire il perimetro dello scavo, delimitandolo provvisoriamente, senza infilare nulla nella sabbia per evitare di rompere le uova. Il pericolo principale per le nidificazioni della tartaruga di mare è costituito dalla pulizia meccanica della spiaggia. Nella zona è stato riscontrato un unico caso di doppia nidificazione, nella spiaggia di Rosignano, e in quel caso la tartaruga si è spostata di pochi metri. Nulla toglie, però, che possa andare lontano di 4 miglia dal luogo della prima nidificazione”. “Motivo in più per monitorare il nostro litorale e le nostre spiagge perché potrebbero essere scelte per la nidificazione in qualsiasi momento – ha sottolineato Mulè – dalla tartaruga marina. E’ anche per questo che l’incontro si è tenuto nel nostro territorio questa mattina. Raccomandiamo a tutti, cittadini e turisti, di avvisare il proprietario dell’area o concessionario dell’avvenuta nidificazione e contattare immediatamente la Capitaneria di porto, che darà seguito alle procedure previste in questi casi. Altrettanto importante restare in silenzio – ha concluso Mulè – e non fotografare frontalmente la tartaruga o utilizzare il flash per non disturbare o interrompere la nidificazione”.

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