GUIDA RAPIDA ALL’AUTOCERTIFICAZIONE

1. Presentazione

Il nostro paese ha avuto da sempre la caratteristica di essere macchinoso, elefantiaco e snervante dal punto di vista burocratico.
Finalmente negli anni novanta si è deciso di cominciare a riformare l'amministrazione cercando di renderla più snella, pratica, defatigante per la cittadinanza tutta, famiglie e imprese.
Non è stato un lavoro facile ma fortunatamente la fase di transizione è stata affidata ad un traghettatore esperto in materia e le sue idee si sono rivelate, a detta di tutti, vincenti: Franco Bassanini.
Le Leggi create hanno avuto lo scopo di :

1. Ridurre i certificati del 61.6%
2. Ridurre le autentiche di firma del 90%
3. Introdurre la Carta d'identità elettronica dentro la quale racchiudere tutte le notizie necessarie del cittadino
4. Creare lo Sportello Unico dell'Automobilista per lo snellimento delle pratiche
5. Creare lo Sportello Unico per l'Edilizia per lo deburocratizzazione delle pratiche edilizie
6. Istituire lo Sportello Unico per le Attività Produttive avendo un unico interlocutore e tempi certi nell'avviamento di una nuova attività sul territorio.

Queste sono solo alcune delle novità introdotte dalle Leggi "Bassanini", altre sono in via di realizzazione, certo è che anche a livello europeo l'Italia ha recuperato quasi interamente il divario che la separava dalle altre nazioni che molto prima avevano avviato le riforme amministrative.
Qualche numero può aiutarci a capire meglio il fenomeno della semplificazione. Si è passati dagli oltre settanta milioni (70.000.000) di certificati del 1996 ai quasi trentadue milioni (32.000.000) del 2000 e con un risparmio economico che nel 1998 era di 1021 miliardi, nel 1999 di 1054 per giungere al boom del 2000 con ben 2185 miliardi di risparmio per i cittadini e le imprese.

In quali casi si può usare l'autocertificazione? Quali sono i certificati a durata illimitata? Si possono riutilizzare i certificati scaduti? Serve ancora l'autentica della firma sulle domande di partecipazione ai concorsi? In queste pagine la risposta alle vostre domande.

L'autocertificazione

E' possibile dichiarare fatti o situazioni personali in sostituzione del certificato corrispondente, utilizzando i moduli predisposti dagli uffici pubblici o un semplice foglio di carta.
L'autocertificazione è resa valida dalla firma dell'interessato.

E' consentito autocertificare:

- data e luogo di nascita
- residenza
- cittadinanza
- godimento dei diritti politici
- stato civile
- stato di famiglia
- esistenza in vita
- nascita o morte
- obblighi militari
- iscrizioni in albi o elenchi pubblici

Con le leggi Bassanini non è più necessario presentare personalmente l'autocertificazione, ma è possibile anche inviarla per posta, fax, via telematica o farla consegnare da altri.

L'autocertificazione è stata anche estesa a:

- esami sostenuti
- titoli di studio
- titoli di specializzazione, abilitazione, formazione, aggiornamento
- qualifiche professionali
- esiti di partecipazione a concorsi
- stato di disoccupazione
- condizione di pensionato, casalinga, studente
- possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria
- reddito o situazione economica, anche per la concessione di benefici e vantaggi previsti dalle leggi speciali
- assolvimento degli obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto iscrizioni ad associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
- qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, curatore e simili
- assenza di condanne penali
- persone a carico
- iscrizione a scuola, università
- documenti per la motorizzazione e per i procedimenti di competenza dei comuni
- tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile

La Pubblica Amministrazione è obbligata ad accogliere le autocertificazioni per tutti i casi previsti, mentre i privati sono liberi di accettarle o di richiedere i certificati corrispondenti.