









Il sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, ha firmato a marzo l’accordo con i sindacati confederali dei pensionati. All’incontro in sala giunta erano presenti, oltre all’assessore al sociale Stefano Marmugi, Bino Pineschi (Spi-Cgil), Carlo Salvadori e Antonio Mori (Fnp-Cisl), Giancarlo Fabbri (Uilp-Uil). Il primo cittadino ha spiegato che nonostante le difficoltà legate alla Finanziaria, l’amministrazione non ha fatto tagli alla spesa sociale per aiutare la terza età e i ceti meno abbienti, visto che le richieste di sostegno crescono di continuo. Per questo, è stata costituita anche la consulta del volontariato, affinché si possa aprire un altro tavolo di discussione per lavorare e provare a risolvere i problemi del territorio. L’impegno sottoscritto a Palazzo civico è però ad ampio raggio, in quanto, ha sottolineato Marmugi, punta sulla collaborazione con gli altri Comuni della Bassa Val di Cecina per risolvere alcune criticità, tra cui quella delle “badanti” – le collaboratrici domestiche – per le quali l’Asl e la Regione studiano un percorso di formazione e di alfabetizzazione.
I rappresentanti dei sindacati confederali pensionati, alla fine dell’incontro, hanno espresso la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto. L’obiettivo, ha ricordato Pineschi, “è difendere i deboli di fronte al crescere costante del carovita e
all’impoverimento della nostra comunità. Salvadori e Mori, poi, hanno sottolineato come “l’amministrazione sia stata sempre sensibile a questi problemi collaborando per cercare soluzioni”. Un concetto ripreso da Fabbri. “Stiamo attraversando un momento difficile – ha detto – per questo sono necessari confronto continuo e tavoli di discussione”. Oltre alla lotta contro l’evasione fiscale, che il Comune prosegue, il documento include altre proposte. Tra queste, la soglia minima Isee – indicatore della situazione economica equivalente – che da 7500 è stato portata
OLTRE 100 PARTECIPANTI ALLA FESTA ANZIANI
“La terza età: quali politiche sociali per il futuro?” Il tema è stato discusso sabato 25 marzo presso il Forte a Marina, grazie alla iniziativa promossa dall’amministrazione insieme ai sindacati, a cui hanno preso parte il sindaco Fiorella Marini, i membri delle segreterie provinciali Spi Cgil Aldo Camporeggi in rappresentanza dei sindacati di categoria, e del Cupla Andrea Marchi, l’assessore al sociale Stefano Marmugi, il presidente della Società della Salute Alessandro Nenci. In sala, molti partecipanti. Alla fine, è stato concordata la necessità di un incontro con l’Asl 6 per chiarimenti sull’organizzazione dei servizi e sulle liste di attesa.
L’anziano è una risorsa e non un peso per la società, ha spiegato il primo cittadino
nel suo saluto. Ma servono investimenti e non tagli, con scelte diverse da quelle fatte fino ad oggi. La parola è poi passata a Nenci, che ha ricordato l’impegno della Società della Salute per garantire aiuto alla comunità ed ha annunciato la fine della sperimentazione entro il 2006 con la verifica del lavoro fatto e lo sviluppo dei nuovi progetti. Che interesseranno pure il Piano di Salute, i giovani e i problemi del lavoro legati al precariato. Camporeggi e Marchi hanno infine fatto un’analisi della situazione senza dimenticare che almeno in provincia di Livorno non ci sono stati tagli al sociale.
E’ seguito il pranzo al Centro sociale con i piatti preparati dal bravissimo cuoco della mensa comunale Vincenzo Guerrieri. Il pomeriggio è proseguito con la musica dal vivo che ha concluso con grande successo la “Festa della terza età”.
a 7.700 euro, al di sotto della quale è previsto l’intervento di tutela (9.700 euro per le famiglie con portatore di handicap); l’Ici sulla prima casa, diminuita di 258,23 euro per le famiglie con persone oltre i 60 anni; la Tarsu, per la quale valgono gli stessi principi dell’Ici. Nel documento c’è anche la firma degli autonomi del Cupla, rappresentato da Massimo Cerretini e Luciano Cavari (Cna Pensionati), Andrea Marchi (Fipac Confesercenti), Primo Cavallini (Anp-Cia), Ivana Simoncini (50&Più Fenacom Confcommercio).